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RAVVEDIMENTO OPEROSO IMU/TASI 2016

Nel caso di omesso o parziale versamento entro i termini previsti dalla legge oppure nel caso di versamento tardivo il contribuente può evitare l'applicazione integrale della sanzione tributaria del 30% dell'imposta dovuta e regolarizzare la propria posizione entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale la violazione è stata commessa (entro il 30/06/2017) ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore, attraverso l'istituto  del ravvedimento operoso applicando all'imposta dovuta le sanzioni e gli interessi previsti dalla legge.

(scarica il modello acconto IMU) 

(scarica il modello saldo IMU) 

(scarica il modello acconto TASI)

(scarica il modello saldo TASI)

Tale procedura può essere utlizzata a condizione che il contribuente non sia stato oggetto di lettere di convocazione, richieste di documentazione, verifiche, o qualsiasi diversa attività di accertamento in materia di I.MU. o TASI, relativa all'anno di imposta in questione.

 Il "Ravvedimento Operoso" è regolato dall'articolo 13 del D.Lgs. 18/12/1997 n. 472, modificato dalla Legge n. 220/2010, art. 1 commi 20-22 , dalla Legge n. 190 del 23/12/2014, art. 1, comma 637 e dal Decreto Legislativo del 24/09/2015 n. 158, artt. 15-16.

Il comma 4, dell'art.10 del D.L. 35/2013 ha modificato il comma 12-ter dell'art. 13, DL. 201/2011, individuando il termine di presentazione della dichiarazione IMU al 30 Giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta (Circolare MEF n. 1/DF); pertanto ai fini del ravvedimento operoso dell'omesso versamento va considerato il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui la violazione è stata commessa (come avveniva per l'ICI) ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro il termine di 1 anno dalla violazione.

In base alle previsioni della Legge di Stabilità 2016, dal 01/01/2016 entrano in vigore le nuove misure sanzionatorie introdotte dal D.Lgs. 158/2015; in pratica per i ritardi nei pagamenti non superiori a 90 giorni sono state dimezzate le sanzioni per l'omesso, parziale e tardivo versamento dei tributi IMU, TASI e TARI, nonchè  per le dichiarazioni tardive.

Le nuove misure sanzionatorie saranno applicabili a tutti i ravvedimenti non ancora scaduti alla data del 1^ gennaio 2016.

Riportiamo di seguito le metodologie di calcolo e le modalità operative per effettuare il ravvedimento operoso relativamente alla omissione del versamento del tributo, in quanto risulta essere la più frequente:

"Ravvedimento Sprint", se il versamento viene effettuato entro i 14 giorni successivi alla data di scadenza. La sanzione ordinaria del 30 per cento, applicabile sui pagamenti di imposte tardivi od omessi, si riduce allo 0,1 per cento  giornaliero per ogni giorno di ritardo ( fino al 31/12/2015 era 0,2%). Ad esempio se la regolarizzazione avviene il quarto giorno la sanzione sarà pari a: 0,1% x 4 = 0,4%, se la regolarizzazione avviene il quattordicesimo giorno la sanzione sarà pari a : 0,1% x 14 = 1,4%. Gli interessi  legali vanno calcolati sull'imposta per i giorni di ritardo con tasso annuale pari allo  0,2% dal 01/01/2016 al 31/12/2016 e dello 0,1% dal 01/01/2017. 

"Ravvedimento Breve", se il versamento viene effettuato dal quindicesimo giorno dalla normale scadenza  ed entro 30 giorni dalla stessa,  la sanzione è pari al 1,5% (1/10 del 15% ) + gli interessi legali calcolati per i giorni di ritardo con tasso annuale pari allo 0,2% fino dal 01/01al 31/12/2016 e 0,1% dal 01/01/2017.

"Ravvedimento Medio", se il versamento viene effettuato oltre 30 giorni dalla normale scadenza ed entro 90 giorni dalla stessa, la sanzione è pari al 1,67% (1/9 del 15%) + gli interessi legali calcolati per i giorni di ritardo con tasso annuale pari allo 0,2% dal 01/01 fino al 31/12/2016 e 0,1% dal 01/01/2017.

"Ravvedimento Lungo",
- se il versamento viene effettuato dal novantunesimo giorno (91°) dalla normale scadenza ed entro il termine per la  presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione è pari al 3,75% (1/8 del 30%) + gli interessi legali calcolati per i giorni di ritardo con tasso annuale pari allo 0,2% dal 01/01/2016 fino al 31/12/2016 e dello 0,1% dal 01/01/2017;
- se il versamento viene effettuato dal novantunesimo giorno (91°) dalla normale scadenza ed entro il termine di un anno dall'omissione o dall'errore, quando non è prevista e richiesta la presentazione della dichiarazione periodica, la sanzione è pari al 3,75% (1/8 del 30%) + gli interessi legali calcolati per i giorni di ritardo con tasso annuale pari allo 0,50% fino dal 01/01/2016 al 31/12/2016 e dello 0,1% dal 01/01/2017;
 

Nel caso di omessa dichiarazione IMU 2016 entro il 30.06.2017 e omesso versamento IMU anno 2016 senza ravvedimento entro il 30.06.2017 è possibile regolarizzare la violazione entro il 30.09.2017 pagando una sanzione ridotta del 10% sul tributo dovuto + gli interessi legali (a giorni)  dello 0,2% dal 01/01/2016 fino al 31/12//2016 e 0,1% dal 01/01/2017.

Nel caso di omessa dichiarazione IMU 2016 entro il 30.06.2017 e regolare versamento nei termini dell'imposta relativa all'anno 2016 è possibile regolarizzare l'omissione entro il 30.09.2017 pagando una sanzione ridotta di €. 5,00 corrispondente al 10% del minimo della sanzione prevista dall'art. 14 del D.Lgs. n. 504/92 (€. 51 x 10% = €. 5).

Il versamento deve essere effettuato tramite il modello F24 o in alternativa con bollettino postale barrando la casella relartiva a "ravvedimento operoso" ed indicando l'importo totale comprensivo dell'imposta dovuta, delle sanzioni e degli interessi.
"In caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta" (Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12/04/ 2012).

I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:
IMU
Abitazione principale e pertinenze:     Codice IMU quota Comune 3912 (abolito versamento escluso categorie A/1-A/8-A/9)
Fabbricati rurali ad uso strumentale: Codice IMU quota Comune 3913 (abolito versamento sia in acconto che a saldo)
Fabbricati ad uso produttivo gruppo catastale "D" : Codice IMU quota Comune 3930 - quota Stato 3925
Aree fabbricabili: Codice IMU    3916 
Altri fabbricati:      Codice IMU    3918
Terreni agricoli:   Codice IMU    3914 

TASI
Abitazione principale e pertinenze:     Codice TASI 3958 (abolito versamento dal 01/01/2016 -escluso categorie A/1-A/8-A/9)/ Codice TASI 3958
Fabbricati rurali ad uso strumentale: Codice TASI 3959 
 

Una volta effettuato il versamento tardivo occorre comunicare all'Ufficio Tributi  l'avvenuto pagamento a sanatoria, utilizzando l'apposito modello al quale dovrà essere allegata la fotocopia della ricevuta di versamento.

Si ricorda che è disponibile la possibilità di ravvedimento operoso direttamente dalla pagina di Calcolo IMU .

N.B.: per informazioni più approfondite in merito a scadenze, sanzioni e modalità operative è necessario rivolgersi direttamente all'Ufficio Tributi.